OM STILL PROTAGONISTA AL CONVEGNO L’INNOVAZIONE NELLA SUPPLY CHAIN

Il tema della sicurezza è di grandissima attualità non solo per ragioni etiche, ma soprattutto perché le sempre più stringenti normative in quest’ambito si traducono in investimenti importanti per la formazione degli operatori e la manutenzione degli impianti e dei macchinari. Proprio la sicurezza è stata al centro dell’intervento che Paolo Ghezzi, product manager Counterbalanced Trucks OM STILL, ha tenuto oggi nell’ambito della IV edizione del convegno L’innovazione nella supply chain. “La prima cosa da fare – ha spiegato Ghezzi – è smettere di pensare alla sicurezza come un costo. Un lavoratore che opera in un ambiente sicuro e ben organizzato lavora in condizioni di minore stress ed è più efficace, gli investimenti in sicurezza hanno quindi ritorni diretti in termini di produttività”. 

In particolare, l’intervento di Ghezzi è stato finalizzato ad approfondire il tema dei dispositivi e delle soluzioni in ausilio alla sicurezza per la movimentazione con carrelli elevatori. Tra i sistemi di prevenzione che aumentano la sicurezza in conduzione ci sono le barre di contenimento laterali in assenza di cabina, i sensori sulle cinture di sicurezza e i cosiddetti dispositivi passivi, che devono essere attivati dal conducente. Molto importanti anche le luci che segnalano l’avvicinamento di un carrello, come OM STILL Safety Light, che proietta una luce fissa ad alcuni metri di distanza ed un tratteggio luminoso che consente di capire da dove arriva il carrello. I sistemi attivi sono invece quelli che interagiscono direttamente con la macchina, come i dispositivi per il rilevamento ostacoli, la riduzione della velocità in condizioni particolari, la rilevazione di persone nell’area di lavoro del carrello.

Maggior sicurezza può essere ottenuta infine attraverso l’utilizzo di sistemi di gestione della flotta, come OM STILL Fleet Manager, che rende possibile il monitoraggio, la raccolta e la trasmissione dei dati relativi all’operatività del veicolo ed ai possibili urti. Ciò permette di tenere sempre sotto controllo lo stato e l’efficienza della flotta, nonché le collisioni avvenute e anche quelle sfiorate: “Non dimentichiamo poi – continua Paolo Ghezzi – che affinché la conduzione del mezzo possa essere sicura gli operatori devono essere adeguatamente formati. La formazione è infatti insieme alla prevenzione ed alla manutenzione uno dei principali accorgimenti che le aziende possono adottare nell’ottica di garantire la massima sicurezza degli ambienti di lavoro”.

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